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GOOGLE COLPISCE ANCORA: SAGE TV, UN ACQUISTO CHE FA DISCUTERE

Un’ operazione strategica o un’azione di salvataggio per un servizio come Google Tv che dà non pochi grattacapi a Mountain View? I dubbi sono ancora tanti sul senso del recente acquisto di BigG e l’assenza di commenti ufficiali, a parte la notizia dell’avvenuta acquisizione nel weekend riportata sul sito della piattaforma open source di software multimediali, dà adito alle speculazioni. Nel settore è noto che la software house SageTv sia specializzata nella produzione di programmi compatibili con Windows, Mac e Linux e con una tecnologia volta a fornire funzionalità DVR (Digital Video Recorder) e Media Center per qualsiasi PC (HTPC). Ma si sa anche che la compagnia in questione, dal 2002 sono ad oggi, abbia investito risorse nello sviluppo della tecnologia digitale nota come “place-shifting” per la programmazione Tv, un sistema che consente di visualizzare mediante un dispositivo (slingbox o media-set-top-box) collegato ad una qualsiasi fonte audio-video, i contenuti televisivi live o archiviati in remoto mediante un comune PC, un cellulare o uno smartphone, sfruttando una connessione broadband. La versione 7 del software sviluppato da SageTv è in grado di registrare i contenuti televisivi, rendere più agevole la consultazione delle programmazioni, migliorando la gestione dei file allo scopo di visualizzarli in ogni momento. Se da un lato la mossa di Google, dunque, confermerebbe l’ottimismo con cui sembra guardare al proprio business televisivo, svelerebbe dall’altro un obiettivo che potrebbe andare oltre la semplice valorizzazione dell’offerta di Google Tv mediante l’acquisto di una “banale” tecnologia DVR. È ciò che sostiene Rakesh Agrawal, il fondatore del concorrente diretto di Sage Tv, SnapStream Media, in un post del proprio blog, ribadendo che “Per Google il futuro è tutto su Internet e la nuvola”. L’interesse sembrerebbe dunque più concentrato sull’investimento in asset tecnologici innovativi che puntino a potenziare la piattaforma di IPTV basata su Android, e rendendo più competitivo il proprio servizio di trasmissione dei contenuti video resi disponibili ovunque e mediante più di un device, con l’aggiunta di ulteriori funzioni di supporto sviluppate dagli ingegneri del sistema operativo Android. “Lavorando con Google, crediamo che le nostre idee possano trovare un’audience sempre più vasta a livello internazionale su prodotti, piattaforme e servizi differenti” si legge non a caso nel comunicato ufficiale di SageTv. D’altronde Google aveva già dichiarato di voler rendere disponibili in un unico grande indice di ricerca tutti i web video e la programmazione di Google tv ai propri utenti. Renderli ora accessibili da tablets, smartphone o pc e mediante la versione 7 del software di SageTv costituisce in parte una risposta a quanto già fatto dalla Apple con l’aggiornamento del proprio sevizio AirPlay per iPad2. L’incontro tra il computing e la televisione è ormai una realtà e BigG non intende certo rimanerne fuori.
Manuela Avino

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