Accordo raggiunto su Google Buzz. A un anno dal lancio del social network che ha sollevato diverse polemiche, Google ha finalmente ottenuto l’OK dall’Antitrust Usa.
Al centro della disputa, oggetto di una class action, la tutela della privacy.
In base all’intesa raggiunta con la Federal Trade Commission, Google si impegna ad adottare un ampio e rigido programma per migliorare la tutela dei dati sensibili dei propri utenti, che verrà sottoposto a controlli esterni ogni due anni per i prossimi 20 anni.
E’ la prima volta nella storia della FTC che l’Autorità esige un piano così impegnativo per un’azienda, che farà da monito per gli altri operatori. “Le società – ha sottolineato l’Autorità – devono comprendere l’importanza di tutelare i dati sensibili degli utenti e adeguarsi a questi standard”. Jon Leibowitz, presidente dell’Antitrust, ha dichiarato che “questo regolamento così rigido garantirà il rispetto degli impegni da parte di Google e un’alta protezione della privacy”.
Massimo De Bellis
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