Il Consiglio dei Ministri nella seduta del prossimo 18 febbraio esaminerà – e, molto probabilmente, approverà – il decreto Romani con il recepimento delle osservazioni di Camera e Senato. Tra le novità che saranno introdotte c’è anche l’assimilazione fra reti televisive e Internet tv tramite Web casting o live streaming. Quest’ultima disposizione non piace ai blogger che hanno programmato iniziative di protesta. Perplessità sono state espresse anche dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. “Con un decreto, che avrebbe dovuto recepire i contenuti della direttiva comunitaria sulla televisione, si è ampiamente modificata la legge che regola il settore radiotelevisivo e si sono introdotte norme sulla regolamentazione del Web che in altri Paesi non esistono”, ha affermato Nicola D’Angelo, commissario Agcom. “La libertà di comunicazione e la libertà di espressione del pensiero sono temi che possono essere affrontati adeguatamente solo con le garanzie di una discussione legislativa”, ha aggiunto il Commissario.
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