«Condivido in pieno l’analisi di Marra». Così Enzo Ghionni, presidente della File, Federazione Italiana Liberi Editori, commenta l’intervista di presidente dell gruppo Gmc-Adnkronos Giuseppe Marra al quotidiano free press ‘E-polis’ e denuncia «nel paese abbiamo un problema strutturale non risolto: tra i grandi editori rari sono quelli puri». «C’è invece molta editoria diversificata, che usufruisce degli aiuti dello stato e e di fatto altera il mercato». Tuttavia, Ghionni concorda con Marra: «in futuro ci sarà un cambiamento in senso positivo: dopo un periodo di transizione, se gestito con intelligenza, ci sarà informazione vera nel Paese, con editori puri». Inoltre, per quanto riguarda la globalizzazione dell’informazione, Ghionni mette in evidenza due fattori: «una notizia nasce sempre e comunque -dice- a livello locale e poi si espande a livello nazionale o internazionale: ciascun fatto accade in un posto, ed è lì che si crea la notizia che poi viene diffusa». C’è poi un elemento, secondo Ghionni, che è specifico per l’Italia: «Noi in campo internazionale siamo una minoranza linguistica, in pochi nel mondo parlano italiano rispetto all’inglese, l’arabo, il cinese».
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