Con la scusa delle fake news i governi vogliono rendere internet un posto meno libero. Lo dice il report dell’organizzazione Freedom House nel rpporto 2018 sulla “nascista dell’autoritarismo digitale”.
Nel rapporto redatto dall’ong, la Cina rimane il Paese al mondo che “mantiene” pessimo il suo rapporto con la libertà in rete. Dopo la Grande Muraglia, Pechino si “protegge” dai contenuti non conformi grazie al Grande Firewall, il blocco in entrata ai siti sgraditi. Una strategia che viene corroborata dalla revoca della possibilità di accesso alla rete e dalla rimozione sistematica dei contenuti non in linea con i desiderataa del governo.
Un modello, quello cinese, che però inizia a convincere anche tanti altri Paesi. Secondo quanto riporta Freedom House, i governi stanno attuando un maggiore controllo sui dati dei cittadini. Per farlo utilizzano le normative che, almeno in teoria, sono state introdotte per arginare il fenomeno delle fake news.
Braccio di ferro a Tiscali dopo la decisione di licenziare dodici giornalisti. L’Assostampa sarda è…
La Regione Marche torna a investire nel settore dell’editoria e dell’informazione locale con nuovi strumenti…
Le edicole rappresentano un presidio fondamentale di socialità, informazione e pluralismo nei territori. È quanto…
Nuova aggressione ai giornalisti, nel mirino stavolta finisce una troupe di Report. A denunciare l’accaduto…
Un comitato editoriale per Domani, la Fondazione ha istituito l’organismo che avrà un ruolo di…
Entro il prossimo 31 marzo 2026 è fissata la scadenza per la presentazione della domanda per i…