Guerra a distanza a una settimana dalle elezioni europee e amministrative tra il segretario del Pd Dario Franceschini e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Il leader democratico ha attaccato Berlusconi e il suo controllo dei mezzi d’informazione. “Io faccio una campagna elettorale all’antica – ha detto Franceschini – mentre il consenso si forma in tv che rappresenta un paese di plastica”. Il segretario del Pd, intervenendo in un comizio elettorale in provincia di Lucca ha detto che “il Tg5 e le reti Rai danno troppo spazio al Cavaliere”, sottolineando come “essere una forza riformista non significa non alzare la voce”. Sul black-out del Pd nei principali telegiornali nazionali è intervenuto anche il capogruppo del Pd in commissione di Vigilanza Rai, Fabrizio Morri: “Nella trasmissione Telecamere il premier è stato intervistato per mezz’ora con alle spalle il simbolo del suo partito, mentre Franceschini ha parlato nello stesso studio senza alcun simbolo. Si tratta di una palese violazione della par condicio per la quale solleciterò l’intervento del presidente della commissione di Vigilanza Rai Sergio Zavoli”.
Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, tornando sulla polemica del Pd per il controllo delle tv da parte del presidente del Consiglio ha giudicato “patetiche le critiche del Pd al Tg5”. “Franceschini è in tv dalla mattina alla sera ma non raccoglie nulla di quanto ha seminato, dopo tre mesi di volgari insulti contro Berlusconi”.
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