Il Ministero dello sviluppo economico ha comunicato che, relativamente alla procedura di gara per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze nella banda 2100 MHz (Bando pubblicato nella G. U. n. 35 del 23 marzo 2009), alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte iniziali non è pervenuta alcuna offerta da parte delle quattro società ammesse (Telecom Italia spa, Wind Telecomunicazioni spa, Vodafone Omnitel N.V ed H3g spa) alla partecipazione della gara per le frequenze ex Ipse. Il Disciplinare di Gara prevede che la fase di presentazione delle offerte iniziali venga ripetuta con “importo minimo pari al valore di riserva stabilito in 88.781.500,00 di euro per ogni blocco di frequenza”. Entro il 4 giugno prossimo le Società ammesse alla partecipazione, a pena di esclusione, dovranno far pervenire al Ministero il plico contenente l’offerta iniziale per la procedura di assegnazione delle frequenze nel rispetto delle prescrizioni contenute nel Disciplinare di Gara.
Il Ministero comunica altresì che la seduta pubblica per l’apertura dei plichi è convocata per il giorno 9 giugno 2009. L’operazione ha rilevanza anche per il passaggio digitale terrestre. Si ricorda infatti che il 26 marzo scorso è stato approvato un emendamento al “decreto incentivi” che prevede che il 20% delle maggiori entrate del 2009 conseguenti alle future assegnazioni di diritti d’uso di frequenze radio o risorse di numerazione vadano anche ad incrementare il fondo (le stime erano di 40/50 milioni di euro) per il passaggio al digitale terrestre costituito presso Ministero dello sviluppo economico.
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