”Il fatto che il divieto previsto dalla legge Gasparri per le tv nazionali di comprare giornali quotidiani sia stato prorogato di soli 3 mesi la dice lunga sull’attenzione che il governo pone al pluralismo dell’informazione, in un Paese gia’ segnato da uno squilibrio tra tv e stampa che non ha eguali in Europa. Ma che l’allungamento di questa proroga debba dipendere da una decisione del Presidente del Consiglio e’ una manifestazione talmente evidente del conflitto di interessi che non puo’ essere accettata”. E’ quanto si legge in una nota della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. ”C’era un tempo lontano in cui l’onorevole Berlusconi, quando in Consiglio dei Ministri si discuteva di sue aziende, si faceva almeno lo scrupolo di uscire dalla sala. Tra tre mesi Berlusconi si ritrovera’ con la penna in mano – prosegue il comunicato della Fnsi -, per decidere se apporre o no una firma che puo’ avere conseguenze pesantissime sulla residua autonomia dell’editoria italiana”. (ASCA)
L’Associazione lombarda dei Giornalisti sarà in campo: il 27 marzo le penne lombarde resteranno ferme…
Il Sole tramonta su Gedi. Su quello che doveva essere, con il passaggio agli Elkann,…
Il mondo dell’informazione si prepara a fermarsi in due date chiave: il 27 marzo e…
L’ultimo schiaffo: per il Cdr di Repubblica, la decisione di comunicare l’ufficialità della vendita di…
La parabola è compiuta: “Doveva essere il più grande gruppo editoriale europeo, invece Elkann lo…
Alla fine, gli Elkann hanno veramente venduto Gedi ai greci di Antenna. L’affare è ufficiale:…