“Le radio e le televisioni locali rappresentano una garanzia della libertà d’informazione e contribuiscono ad assicurare quel pluralismo di voci che oggi è più che mai necessario, in un Paese come l’Italia troppo spesso ingabbiato dal duopolio Rai-Mediaset”, lo dice in una nota la Federazione Nazionale della Stampa che ricorda l’incontro di mercoledì 22 aprile su questi temi nella Sala Capranichetta di piazza Montecitorio a Roma. “Un duopolio che, con l’arrivo della piattaforma satellitare a pagamento di Sky, si è solo adattato ad accogliere un terzo soggetto senza che lo scenario cambiasse – sottolinea la Fnsi -. Anzi, in molti casi la situazione è peggiorata discapito dell’informazione locale. Tre sono le questioni: una ridistribuzione delle risorse pubblicitarie; una nuova regolamentazione delle provvidenze pubbliche; i problemi innescati dal digitale terrestre. E’ a rischio, dunque, un aspetto importante del debole pluralismo italiano e un settore industriale che garantisce molte migliaia di posti di lavoro e che dà occupazione, con un contratto a tempo indeterminato, ad oltre duemila giornalisti in tutta Italia”. All’incontro del 22 aprile parteciperanno, tra gli altri, il sottosegretario alle Comunicazioni Romani, il presidente del gruppo Pdl al Senato Gasparri, l’onorevole Gentiloni, il senatore Morri, il senatore Vita, il senatore Mura e l’onorevole Giuseppe Giulietti, portavoce di Art. 21. Per Aeranti-Corallo Marco Rossignoli e Luigi Bardelli e per la Fnsi il Segretario generale ed il Presidente, Franco Siddi e Roberto Natale. (Ansa)
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