«Le reti a banda larga di nuove generazione sono un elemento fondamentale nella strategia di crescita dell’Unione Europea ma servono politiche più favorevoli agli investimenti industriali»: questo il messaggio contenuto in una lettera che 23 amministratori delegati di operatori tlc, per l’Italia Franco Bernabé, presidente esecutivo di Telecom Italia, membri di Etno (l’Associazione europea degli operatori europei di telecomunicazioni), hanno inviato ai capi di Stato e di governo in vista del prossimo Consiglio europeo sui temi della crescita.
Nella missiva lanciano un messaggio chiaro: una regolamentazione troppo rigida è percepita negativamente dagli investitori, crea incertezza e riduce gli incentivi a maggiori investimenti. Se l’Ue non cambia l’approccio regolamentare al settore, gli obiettivi dell’Agenda digitale sono a rischio. Pertanto, concludono i numeri uno delle telecomunicazioni europee, «ci aspettiamo un chiaro segnale politico volto a ridurre la pressione regolamentare per rinnovare la fiducia degli investitori e a non imporre nuove misure sugli operatori già regolati».
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