Categories: Giurisprudenza

ESAMI DI IDONEITÀ 18 GENNAIO 2011: ESPOSTO E SEQUESTRO DOCUMENTI PRESSO IL CNOG

Venerdì 30 marzo 2012 le forze dell’ordine, su mandato della magistratura di Viterbo, hanno acquisito presso la sede del Consiglio nazionale un fascicolo relativo all’esame sostenuto da un candidato nella 106ª sessione di esami di idoneità del 18 gennaio 2011, per le ipotesi di reato di cui agli articoli 110 (concorso di più persone), 323 (abuso d’ufficio) e 326 (rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio) del codice penale.
Sulla base di quanto ricostruito dal contenuto del documento fornito dalla magistratura e da notizie di stampa, la vicenda da cui trae origine il sequestro nasce da un esposto presentato da uno o più giornalisti nei confronti della persona interessata che nei giorni precedenti la prova scritta del 18 gennaio avrebbe affermato di avere la traccia di un elaborato che sarebbe stato poi assegnato in sede d’esame. La stessa persona avrebbe, inoltre, inviato sempre nei giorni precedenti l’esame, una mail ad un collega chiedendogli di scrivere 60 righe sull’argomento, il motociclismo. Le sarebbe, quindi, pervenuto un articolo su Valentino Rossi all’epoca impegnato con seri problemi con la Ducati.
In merito alla vicenda in corso, si ricorda che le Commissioni d’esame sono costituite da 5 giornalisti professionisti effettivi e 5 supplenti, nonché 2 magistrati effettivi e 2 supplenti (questi ultimi, tra cui il Presidente della Commissione, risultavano tutti presenti il giorno della prova scritta).
Come da regolamento, le tracce per l’esame sono state predisposte la stessa mattina della prova. Per la 106ª sessione ne sono state predisposte 24 che poi sono state incrociate in tre buste, sedici per busta, due per argomento. La traccia che sarebbe stata già conosciuta dalla persona indagata, figurava nelle buste 1 e 2. Questa seconda è risultata quella poi estratta da tre candidati, scelti a caso dal presidente, tra cui non figurava il soggetto interessato, alla presenza di tutti i partecipanti.
Come noto, la prova scritta non consiste solo nella stesura di un articolo, ma prevede una sintesi che viene tratta rigorosamente dai quotidiani del mattino e la risposta ad un questionario di sei domande, tre di natura giuridica e le altre di cultura generale. L’ammissione all’orale deriva dalla media aritmetica delle tre prove con un minimo di 36/60.
La persona indagata ha avuto una media complessiva, dopo la prova orale di 48,83/60 ed aveva superato le tre prove scritte con la seguente votazione: sintesi 44, questionario 40, redazione articolo 44 con una media di ammissione all’orale di 42,66/60.
Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in quanto parte lesa si costituirà parte civile nei confronti di chiunque fosse formulata una accusa ed in tal senso procederà, con tutti gli atti necessari, presso la Procura di Viterbo.

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