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Ei Towers lancia una offerta pubblica d’acquisto per Raiway. Terremoto nella politica

Ei Towers, la controllata di Mediaset che gestisce le torri di trasmissione, ha presentato un’offerta pubblica d’acquisto per Raiway. L’Opa valorizza 1,22 mld di euro la società delle torri di trasmissione. Sono circa 4,50 euro per azione.  La proposta ha provocato un terremoto nell’ambiente politico.  Il governo ha negato la possibilità di una concentrazione, ricordando che la Rai, in base al Dpcm del 2 settembre 2014, manterrà una quota del 51% nel capitale di Raiway. Sdegno dal Movimento 5 Stelle, che denuncia il rischio di una svendita di patrimonio pubblico a favore del gruppo Mediaset. Forza Italia giudica positivamente l’operazione. Il coordinatore Giovanni Toti ha dichiarato di vedere con favorevolezza qualsiasi iniziativa di aggregazione.   Secco no all’operazione da parte di Michele Anzaldi (Pd), presidente della commissione di vigilanza, che ha giudicato incomprensibile la scelta di Mediaset di puntare al 66,6% di Raiway. Infatti il decreto sulla privatizzazione della controllata vincola la Rai a mettere sul mercato non più del 49% del capitale.  L’offerta è attualmente in fase di studio presso l’Antitrust, che dovrà valutare le criticità inerenti alla possibile formazione di una posizione dominante. L’Usigrai, sindacato dei giornalisti della tv pubblica, teme grossi danni per la libertà di informazione.  Auspicando l’intervento delle autorità di garanzia, il sindacato lancia l’allarme per un evidente conflitto di interessi.    Le banche plaudono ad una fusione, vista come un’integrazione naturale di due realtà simili per dimensioni e modello di business. Per Mediobanca al Ministero per lo Sviluppo Economico conviene dare l’ok al cambio di controllo per far si che un’infrastruttura così rilevante non diventi preda di operatori esteri.

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