L’Anci si impegna per sostenere le edicole. Dopo i dati, disastrosi, relativi ai chioschi, è giunta la presa di posizione dell’associazione nazionale dei Comuni italiani. Una visione, quella dell’Anci, che fa delle edicole un presidio fondamentale. Che tutela tanto il territorio quanto la democrazia. Un’agorà che assicura il pluralismo, in ogni lembo del Paese. Un comparto che, dal punto di vista economico, se la sta passando davvero male. “Le edicole svolgono un ruolo molto importante sia economico che sociale e sono un presidio chiave per il funzionamento del sistema democratico”, ha esordito Marco Fioravanti, presidente del Consiglio nazionale Anci e sindaco di Ascoli Piceno. Fioravanti è stato ascoltato in audizione dai parlamentari della commissione Finanze del Senato, per l’esame del ddl sul sostegno alle attività di vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici. “Per questo Anci apprezza e condivide l’obiettivo del ddl che mira a preservare un servizio essenziale per la piena vita democratica delle comunità. In particolare, è apprezzabile la previsione di strumenti per favorire la diversificazione delle attività e dei servizi delle edicole, e soprattutto che si introduca un fondo da 200 milioni di euro per il contrasto alla desertificazione delle attività di vendita di giornali nei Comuni delle aree interne”.
Rispetto ai piani del governo, l’Anci ritiene che per le edicole si potrebbe fare anche di più. In particolare, come ha spiegato lo stesso Fioravanti in audizione, si dovrebbe iniziare a ritenere “ritiene che la compensazione dovrebbe avere carattere permanente, e non limitata al 2028, per non incidere la base imponibile delle entrate comunali”. E ancora: “Così come alle entrate agevolabili dovrebbe essere aggiunta anche la tariffa corrispettiva rifiuti che è regolamentata dal Comune”.
Un altro dei temi centrali resta quello della dislocazione di servizi proprio alle edicole. Un argomento su cui si dibatte da anni. E che, per il momento, non sembra aver portato una riforma organica capace di dare un segnale, e respiro, a un settore in crisi. “L’opportunità di valorizzare quanto già previsto dalla normativa, per consentire l’ampliamento della vendita di altri prodotti o l’espletamento di altri servizi. In questo senso, vanno previste semplificazioni procedurali e modulistica standardizzata per omogeneizzare e rendere più semplice per gli operatori l’esercizio dell’attività”. Fioravanti, infine, pur apprezzando che il ddl riconosca le positive esperienze supportate da Anci già sperimentate in molti Comuni dove alcune edicole sono state potenziate quali centri polifunzionali di servizi, ha auspicato che “si affronti il delicatissimo tema della tutela dell’integrità e della riservatezza dei dati, tema che negli anni ha spesso ostacolato le iniziative comunali”.
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