Secondo le ultime notizie, il testo del decreto legge sulla manovra economica è stato trasmesso al Colle. Testo al vaglio ora dei tecnici della presidenza della Repubblica. Come si può leggere dal testo allegato, l’articolo 30 (Finanziamento della banda larga) pone le basi per il raggiungimento degli obiettivi posti dall’Ue nell’Agenda digitale, concernenti il diritto di accesso a Internet per tutti i cittadini «ad una velocità di connessione superiore a 30 Mb/s». Il Ministero dello Sviluppo Economico individuerà «gli interventi finalizzati alla realizzazione dell’infrastruttura di telecomunicazione a banda larga e ultralarga, anche mediante la valorizzazione, l’ammodernamento e il coordinamento delle infrastrutture esistenti». Alla realizzazione del progetto potranno essere destinate «risorse pubbliche anche afferenti agli interventi cofinanziati dai Fondi strutturali europei 2007 /2013».
L’articolo 25
(Misure in materia di razionalizzazione dello spettro radioelettrico) specifica, riguardo alla liberazione delle frequenze da destinare all’asta per gli operatori di telefonia mobile, che le tv locali devono liberare entro «e non oltre» il 31 dicembre 2012, che «alla scadenza del predetto termine, in caso di mancata liberazione delle suddette frequenze, l’Amministrazione competente procede senza ulteriore preavviso alla disattivazione coattiva degli impianti avvalendosi degli organi della polizia postale e delle comunicazioni. In caso di indisponibilità delle frequenze della banda 790 – 862 MHz, dalla scadenza del predetto termine e fino all’effettiva liberazione delle frequenze, gli assegnatari dei relativi diritti d’uso hanno diritto a percepire un importo pari agli interessi legali sulle somme versate a decorrere dal 1° gennaio 2013. Il Ministero dell’economia e delle finanze si rivale di tale importo sui soggetti che non hanno proceduto tempestivamente alla liberazione delle frequenze stesse».
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