Sono in corso in aula alla Camera le dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia, posta dal governo sul dl sviluppo. Al termine degli interventi comincerà la ‘chiama’ dei deputati. Il risultato del voto dovrebbe conoscersi intorno alle 13.15-13.30. L’approvazione finale del provvedimento invece, dopo la discussione e la votazione degli ordini del giorno è prevista per le 20.
La fiducia arriva dopo sostanziali modifiche (correzioni formali, stralci di norme e precisazioni) effettuate dall’Esecutivo al testo licenziato la scorsa settimana dalle commissioni Bilancio e Finanze. Correzioni che hanno obbligato l’Esecutivo a depositare in Aula il maxi-emendamento al decreto (non ancora disponibile). Da quest’ultimo è stato stralciato anche il cosiddetto “emendamento D’Antoni” (Pd), sulla possibilità di rendere immediatamente operativo il bonus assunzioni al Mezzogiorno, utilizzando subito il Fas in attesa del via libera di Bruxelles alla copertura del credito d’imposta con il ricorso ai fondi europei. Sui crediti d’imposta, è stata introdotta una sorta di clausola di salvaguardia sull’utilizzo dell’agevolazione per i nuovi investimenti al Sud: questa sarà spendibile nel limite delle risorse individuate da un decreto interministeriale e i soggetti interessati avranno diritto al credito d’imposta fino all’esaurimento delle risorse finanziarie.
Con il via libera di Montecitorio subito dopo il voto di fiducia – visto che domani la Camera sarà impegnata sulla verifica politica – il Dl approderà “blindato” all’esame del Senato per l’approvazione definitiva che dovrà arrivare entro il 12 luglio.
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