Lunedì il Senato tornerà a riunirsi sul ddl 2665 di “Conversione in legge del decreto-legge 31 marzo 2011, n. 34, recante disposizioni urgenti in favore della cultura, in materia di incroci tra settori della stampa e della televisione, di razionalizzazione dello spettro radioelettrico”. Riferiranno in Aula i senatori Asciutti e Tancredi.
Ieri si è conclusa la discussione presso le Commissioni Bilancio e Istruzione che hanno licenziato il testo senza alcuna modifica. Respinti tutti gli emendamenti, compresi quelli bipartisan che chiedevano di aumentare gli stanziamenti per indennizzare le tv locali che libereranno le frequenze digitali che saranno assegnate agli operatori di tlc. Respinti anche gli emendamenti che chiedevano la proroga del divieto degli incroci proprietari stampa-tv al 31 dicembre 2015, la proroga al 2012 della convenzione del Ministero dello sviluppo economico con Radio Radicale – autorizzando la spesa di 10,2 milioni di euro -, la proroga al 30 giugno 2012 del termine per stabilire il calendario definitivo per il passaggio alla trasmissione televisiva digitale terrestre, la possibilità, per le associazioni ed organizzazioni senza fini di lucro che non hanno potuto avvalersi della proroga delle tariffe agevolate per l’anno 2011, di ottenere un rimborso delle somme versate, eccedenti il dovuto (emendamento n. 3.0.1 di Ferrante, Della Seta, De Luca, Di Giovan Paolo, Mazzuconi, Vita e Passoni).
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