Categories: Giurisprudenza

DL INCENTIVI: OK FINALE DALLA CAMERA, DA DOMANI IL TESTO PASSA AL SENATO

Con 251 voti a favore, 197 voti contrari e un’astensione la Camera ha licenziato il testo del decreto incentivi che passa ora “blindato” all’esame del Senato. Il provvedimento scade, infatti, il 12 aprile e non ci sarebbe tempo per ulteriori modifiche.
Domani alle 12 le Commissioni di Palazzo Madama inizieranno il lavoro sul provvedimento che dovrebbe concludersi nella stessa giornata. Il voto definitivo dell’Aula del Senato e’ atteso presumibilmente per mercoledì-giovedì.
Le principali novità introdotte dal provvedimento sono:

DIGITALE TERRESTRE. Aumentata la dotazione del Fondo per il passaggio al digitale. Nel 2009 – stabilisce l’emendamento – il 20% delle maggiori entrate derivanti dall’assegnazione dei diritti d’uso di «frequenze radio o risorse di numerazione», al netto delle somme corrisposte dagli operatori come contributi per i diritti d’uso delle frequenze nonché degli importi stimati nei saldi di finanza pubblica, sarà riassegnata ad appositi capitoli dello stato di previsione del ministero dello Sviluppo economico per aumentare il Fondo per il passaggio al digitale.
INCENTIVI A CHI ASSUME. Ai datori che non abbiano sospensioni del lavoro in atto, che assumono destinatari per il 2009 e il 2010 di ammortizzatori sociali in deroga, licenziati o sospesi per cessazione totale o parziale dell’attività o a seguito di procedura concorsuale, è concesso dall’Inps un incentivo pari all’indennità che spetta al lavoratore, nel limite di spesa autorizzato e con esclusione di quanto dovuto per la contribuzione figurativa, per il numero di mensilità di trattamento di sostegno al reddito non erogate. L’incentivo viene erogato attraverso il conguaglio con le somme dovute dai datori di lavoro a titolo di contributi previdenziali e assistenziali.
IVA PER CASSA. Anche le imprese fornitrici di aziende in amministrazione straordinaria (come la ex Alitalia) potranno beneficiare dell’Iva di cassa, anche se per questa misura sarà necessario il placet dell’Unione europea.
SOSTEGNO ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE. Attraverso lo sblocco di fondi dalla Cassa depositi e prestiti, arriva un sostegno per le piccole e medie imprese. In pratica le operazioni della Cdp possono assumere «qualsiasi forma, quale quella della concessione di finanziamenti, del rilascio di garanzie, di assunzione di capitale di rischio o di debito e possono essere realizzate anche a favore delle piccole e medie imprese per finalità di sostegno dell’economia». In pratica si attiva il meccanismo con cui la Cdp può sbloccare 1,3 miliardi, in base all’intesa raggiunta ieri tra Governo e Confindustria.

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