Adesso Di Maio si ricorda che i giornalisti sono lavoratori. Il ministro del Lavoro, tra una prolusione anti-giornali e le promesse di tagli immediati ai fondi per l’editoria, trova il tempo di assicurare la sua disponibilità ai lavoratori della Gazzetta del Mezzogiorno che, ormai da mesi, vivono una situazione gravissima e rischiano seriamente il posto.
Il vicepremier lo ha detto durante il question time alla Camera. “Posso garantire la mia disponibilità a fornire ogni utile supporto mediante l’utilizzo degli strumenti disponibili a legislazione vigente per evitare situazioni di crisi occupazionale”, ha spiegato. Ma non è più tempo per le chiacchiere a Bari, in Puglia e in Basilicata. Il governo, finora immobile sulla vertenza, deve dimostrare che oltre alle chiacchiere a favor di telecamere e agenzie, ci sia un vero impegno a tutela di un presidio fondamentale dell’informazione nel Mezzogiorno d’Italia.
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