Il presidente di DGTVi (l’associazione per lo sviluppo e la promozione del digitale terrestre che riunisce RAI, Mediaset, Telecom Italia Media, DFree, FRT ed Aeranti-Corallo), Piero De Chiara, in una nota sottolinea che “le risorse destinate dal ministero delle Comunicazioni alla Rai, per completare la copertura digitale prevista dal contratto di servizio possono risolvere uno dei problemi della transizione digitale italiana. Molte zone d’Italia, infatti, non sono servite in digitale dai canali del servizio pubblico e di conseguenza molti telespettatori, diversamente da quanto accade all’estero, continuano a vedere la tv in analogico pur disponendo di un decoder.Ci auguriamo che il medesimo impegno venga dedicato al finanziamento e al sostentamento di quelle iniziative necessarie a completare il percorso del passaggio in digitale delle due Regioni che hanno finora avviato positivamente tale processo.Per rispettare la scadenza – continua De Chiara – dell’abbandono definitivo dell’analogico il prossimo fine febbraio in tutta la Sardegna e a fine settembre 2008 in Val d’Aosta è infatti indispensabile decidere nei prossimi giorni la data di trasferimento in solo digitale di Rai 2 e di Rete 4 sull’intero territorio delle due regioni, con i necessari contributi alle famiglie, alle imprese locali e ai consorzi che stanno portando avanti la sperimentazione. Si tratta di risorse molto inferiori di quelle destinate alla Rai, ma non meno importanti e meno urgenti”.
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