E’ stata accesa la discussione in Assemblea alla Camera, al momento di porre al voto l’art. 56 del ddl A.C. 1441-ter-C in materia di editoria. L’on. Borghesi (Idv) ha sottolineato come, l’approvazione dell’art. 56, determinerebbe un mantenimento dello stato di fatto per quanto riguarda le regole per l’attribuzione dei contributi pubblici alla stampa, rinviando l’entrata in vigore di nuove norme. Secondo l’onorevole, così come si interviene nel settore della cultura si deve intervenire anche a sostegno di tutte quelle testate che hanno un elevato valore culturale. Ed invece, attualmente, si determina uno spreco di soldi pubblici sostenendo testate che nessun contributo danno alla cultura.
L’on. Giulietti, sempre di Italia dei Valori, ha però ribattuto chiarendo che le questioni morali vanno affrontate certamente ma in occasione dell’approvazione di una nuova legge di sistema. “Se il testo del provvedimento non venisse approvato – ha specificato Giulietti – non si permetterebbe a numerose imprese di pagare spese già sostenute”.
L’unica certezza, sempre che si possa definire tale, è che Sigfrido Ranucci non sarà più…
La pubblicità online di giochi e scommesse sta diventando un terreno sempre più difficile da…
C’è un contratto in scadenza, ma dicono tutti che non c’entra. Il tema non è…
“Una character assassination che non ha precedenti nella storia del nostro Paese”. Ne è sicuro,…
Fino a poco tempo fa quando si parlava di intelligenza artificiale per il grande pubblico…
Non c’è fine alla polemica su Ranucci. Il conduttore di Report ha pubblicato, nelle scorse…