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Dall’editoria italiana un bentornato in edicola all’Unità

L’Unità è di nuovo in edicola da oggi: aveva sospeso le pubblicazioni lo scorso 30 luglio quasi un anno fa, dopo mesi di crisi di vendite e di introiti pubblicitari che avevano portato la società editoriale in liquidazione. La nuova edizione del giornale – che ha anche un nuovo sito su un altro dominio, www.unita.tv – è diretta da Erasmo De Angelis, 60 anni, già giornalista della RAI e del Manifesto, presidente della società di servizi idrici toscana Publiacqua, sottosegretario ai Trasporti del governo Letta. La redazione è composta in gran parte da giornalisti che facevano parte della precedente redazione dell’Unità. La proprietà invece è cambiata: oggi i soci editori di maggioranza sono i costruttori della famiglia Pessina, mentre il PD ha una quota di minoranza. Il titolo di apertura del giornale è già una sorpresa: si parla delle inchieste su Roma e non della Grecia, da giorni sulle prime pagine di tutto il mondo. Anche il logo è leggermente diverso dal passato: l’apostrofo è diventato verde.
Nel nuovo assetto societario de L’Unità Srl, l’80% è di proprietà della Piesse, circa il 20% della Fondazione Eyu (Europa YouDem-Unità che fa capo al Pd) mentre Guido Veneziani è sceso sotto l’1% ed è uscito dal consiglio di amministrazione. “Il Partito democratico ha deciso veramente di metterci la faccia – sottolinea Francesco Bonifazi, tesoriere del Pd -. Prima il nostro impegno societario era minimo, dello 0,069% ora invece è di circa il 20%. C’erano 34 milioni di debiti e una perdita consolidata di 800 mila euro al mese, ma siamo riusciti a mantenere l’impegno preso di riaprire L’Unità e Piesse è stata una compagna preziosa e paziente in questo viaggio”. In linea ”con il segnale che abbiamo dato sul finanziamento pubblico dei partiti, si rinuncerà al finanziamento pubblico ai giornali all’editoria – aggiunge -. Destineremo quelle risorse a un fondo per una tutela al diritto all’informazione”.

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