Un emendamento al D.L. Sviluppo cambia l’Iva per cassa a partire da gennaio 2013.
L’opzione per il nuovo regime potrà essere esercitata dai soggetti il cui volume d’affari non superi i due milioni di euro, importo che presumibilmente dovrà essere confrontato con il dato 2011 della dichiarazione Iva annuale o con quello previsto per l’anno in corso, in caso di inizio attività.
L’imposta diventerà esigibile al momento del pagamento del corrispettivo, o, in ogni caso, trascorso un anno dall’effettuazione dell’operazione.
Come già accade con le regole vigenti, il differimento dell’esigibilità dell’imposta al momento del pagamento del corrispettivo sarà possibile solo per le operazioni effettuate nei confronti di soggetti passivi Iva, ossia che agiscono nell’esercizio d’impresa, arti o professioni. Sono quindi, escluse le cessioni/prestazioni a privati (residenti o meno).
Il nuovo regime sarà pienamente operativo solo dopo il provvedimento attuativo del Mef che dovrà essere emanato entro 60 giorni dalla conversione in legge del decreto.
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