Non poteva mancare la cioccolata. Dopo i succhi di frutta e i pannolini ora ci si delizia il palato con le barrette. Il “regalino” è della Lindt e l’abbonamento in omaggio è a scelta tra:
Ormai “le porcate” si sprecano. Altre 20 mila copie sottratte ai punti vendita rappresentano il colmo. E mentre nei salotti buoni della filiera si fanno proposte su come fronteggiare la crisi del comparto, le edicole chiudono. Grazie a Governi scellerati, i punti vendita hanno dovuto fare i conti con la liberalizzazione, che di fatto ha messo in ginocchio l’intera categoria. Ma non solo. Gli editori, spinti da una fame sproporzionata di inserzionisti pubblicitari, hanno approfittato per dirottare i loro prodotti su canali di vendita non esclusivi. Spesso regalando la merce per gonfiare appunto la raccolta pubblicitaria. Ma non è tutto. I prodotti maggiormente venduti (tipo figurine peppa pig) sono ormai “introvabili”. Chissà perchè vengono distribuiti maggiormente su “certi” canali di vendita piuttosto che altri. Insomma La situazione è ormai allo stremo. Non basta più scendere in piazza e protestare davanti a Montecitorio. Che qualcuno vada a parlare con il prossimo Sottosegretario per spiegargli la situazione realmente com’è…
La Rai sta cambiando così da attuare pienamente il suo nuovo piano industriale. Parole e…
Una schiarita all’orizzonte per i giornalisti dell’agenzia Dire che hanno annunciato la ripresa delle trattative…
Fare editoria non è semplice, non è semplice davvero. Tanti imprenditori di enorme successo sono…
I sindacati dei giornalisti attaccano senza mezzi termini l’aggressione subita dai colleghi Rai a Torino…
La scena di qualche giorno fa in cui un poliziotto è stato assalito da un…
A Torino, al corteo per Askatasuna, c’è stato spazio (anche) per le aggressioni ai giornalisti.…