I primi 250.000 € saranno donati dal fondo “Stampa e pluralismo” gestito da editori di giornali francesi. Si tratta donazioni private che godono di esenzione fiscale. L’associazione di Editori di giornali hanno inoltre convinto Google a stanziare una cifra di 250.000 € in aggiunta a quella già stanziata per progetti di innovazione digitale della stampa che servirà unicamente per finanziare Charlie Hebdo. Anche i distributori ed in particolare Presstalis hanno aderito all’azione di solidarietà garantendo in maniera gratuita la distribuzione del giornale finché la situazione non andrà “normalizzandosi”.
E il ministro della Cultura Fleur Pellerin ha immediatamente sbloccato circa un milione di euro per Charlie Hebdo, per “garantire la sua sostenibilità.” Il ministro, inoltre ha garantito che presto sarà modificata la legge sui contributi all’editoria affinché anche Charlie Hebdo possa beneficiare di aiuti strutturali che al momento non può ottenere, in quanto, in base alle attuali disposizioni di Legge, non è riconosciuta come una pubblicazione “di informazione politica e generale”.
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