L’Agcom ha annunciato di aver approvato nella sua ultima riunione un pacchetto di delibere che prendono in esame l’evoluzione del settore televisivo. Sotto la lente dell’Autorità ci sono, perciò, le novità legate al progresso tecnologico. In primis i nuovi servizi offerti via Internet, ancora non disciplinati a dovere. L’ultima indagine dell’Autorità ha messo in luce asimmetrie tra la televisione convenzionale e i nuovi servizi offerti da Over The Top e operatori telco. Il commissario Antonio Martusciello ha chiarito che l’Agcom intende concentrarsi sui mutamenti strutturali del mercato televisivo, cercando in tal modo di ridurre la mole delle istanze degli operatori che la stessa Autorità riceve. Innanzitutto il Garante vuole svolgere un’indagine conoscitiva per avere una reale stima delle nuove dinamiche del mercato. E’ prevista, poi, un’attività di raccordo con gli organi istituzionali, che saranno chiamati ad aggiornare il quadro normativo. L’Autorità annuncia, inoltre, la realizzazione di un Testo Unico che racchiude le delibere adottate in materia dal 2009. L’iniziativa risponde ad esigenze di semplificazione.
Il settore televisivo è sempre meno dominato dai broadcaster. Questi ultimi puntano con fiducia all’integrazione con operatori di telecomunicazioni. Sotto quest’ottica va visto il recente accordo tra Sky e Telecom per veicolare i contenuti della pay tv sulle infrastrutture di nuova generazione. Le voci sulla partnership Mediaset-Telefonica sono state confermate dall’entrata del gigante spagnolo delle telecomunicazioni nell’azionariato del Biscione. Ci sono poi nuovi attori che forniscono servizi audiovisivi esclusivamente via Internet. Il più importante di essi, Netflix, dovrebbe arrivare in Italia entro quest’anno. Si tratta, perciò, di un mercato in fibrillazione che non può più essere tenuto a bada da una regolamentazione legata a modelli ormai obsoleti.
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