L’editore ed ex parlamentare europeo Tiziano Motti è stato nuovamente prosciolto da ogni accusa relativamente al procedimento per falso e truffa ai danni dello Stato. Insieme a Motti è stata scagionata anche la moglie Stefania Bigliardi, coimputata in una causa che aveva come oggetto oltre 700mila euro di finanziamenti pubblici erogati al periodico “Il Giornale di Reggio” tra il 2010 e il 2012 e che secondo l’accusa sarebbero stati incassati indebitamente. Il gup Angela Baraldi ha prosciolto entrambi, con rito abbreviato, ritenendo che in realtà la causa in questione non fosse altro che un secondo giudizio. Motti e la Bigliardi erano già stati assolti dalle accuse nel 2015, ma il pm Stefania Pigozzi, che per Motti aveva chiesto sei anni di reclusione, impugnò la sentenza relativa al reato di stampa clandestina.
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