Categories: Editoria

Caso cessione Los Angeles Times: offerta prima chiesta e poi rifiutata

Niente vendita per il Los Angeles Times: rifiutata offerta di Eli Broad e licenziato l’amministratore delegato Austin Beutner. Caso poco chiaro e sorprendente, sembra che sia stato il gruppo editoriale a chiedere un’offerta. Nubi sul futuro della vicenda

Alla fine il Los Angeles Times non cambia. Il gruppo Tribune, presieduto da Eddy Hartenstein, infatti non ha accettato l’offerta da parte del filantropo miliardario californiano Eli Broad per l’acquisizione del giornale e del San Diego Union-Tribune.

“Come da richiesta del presidente del consiglio del gruppo Tribune, ho presentato un’offerta… che però è stata rifiutata”, ha spiegato Broad al Business Journal. Ho sempre creduto che il Los Angeles Times e i giornali di San Diego dovessero appartenere ai californiani, ha continuato il filantropo. Non ci sono stati commenti da parte del gruppo Tribune.

La notizia del rifiuto della vendita è stata seguita dal licenziamento dell’amministratore delegato ed editore dell’L.A. Times, Austin Beutner. Anche se non sono state diffuse le motivazioni ufficiali del licenziamento, la cacciata dell’a.d. giunge dopo un anno di sforzi per rinforzare il giornale nel mezzo di una grossa crisi finanziaria. Una delle maggiori critiche rivolte a Beutner è stata quella di non aver saputo “giocare di squadra”.

Secondo alcune fonti, ma la notizia non è stata confermata in via ufficiale, l’offerta presentata da Eli Broad per l’acquisto dei giornali coinvolgeva anche Beutner: per poco tempo i due avevano fatto parte di un consorzio che due anni fa aveva cercato di comprare il quotidiano prima che Tribune decidesse di dividere le sue attività in due società, da una parte Tribune Publishing, quella legata ai quotidiani (tra cui Chicago Tribune e il Baltimore Sun) e dall’altra quella legata alle tv locali, Tribune Media.

Rimane strana, in ogni caso, l’affermazione di Broad secondo cui il gruppo Tribune lo avesse sollecitato a presentare l’offerta di acquisizione. Secondo l’analista della Bws Financial Hamed Khorsand non ci sarebbe da sorprendersi tanto del grande interesse attorno al Los Angeles Times, quanto del fatto che tutto sembri nascere dallo stesso gruppo proprietario. E anche il rifiuto dell’offerta appare, a questo punto, piuttosto sorprendente.

Per alcuni il gruppo Tribune avrebbe molti dubbi sulla vendita del quotidiano di Los Angeles, soprattutto per questioni di tassazione. Tuttavia una fonte vicina alla questione sostiene che Broad avrebbe proposto al Tribune una vendita che avrebbe minimizzato qualsiasi problema fiscale. Molte le voci che si rincorrono e che rendono la vicenda ancora difficile da decifrare, anche perché Broad, interrogato su una possibile nuova offerta da presentare, ha dichiarato: “Al momento non ho in progetto di fare nulla”.

Recent Posts

Rossi, l’Ai e il nuovo piano industriale Rai

La Rai sta cambiando così da attuare pienamente il suo nuovo piano industriale. Parole e…

15 ore ago

I giornalisti Dire tornano al lavoro: c’è il tavolo con l’editore

Una schiarita all’orizzonte per i giornalisti dell’agenzia Dire che hanno annunciato la ripresa delle trattative…

15 ore ago

Il fallimento editoriale dei vincenti: il caso Washington Post

Fare editoria non è semplice, non è semplice davvero. Tanti imprenditori di enorme successo sono…

1 giorno ago

Askatasuna, la condanna di Fnsi e giornalisti alle violenze

I sindacati dei giornalisti attaccano senza mezzi termini l’aggressione subita dai colleghi Rai a Torino…

2 giorni ago

L’altra parte di Torino

La scena di qualche giorno fa in cui un poliziotto è stato assalito da un…

2 giorni ago

Askatasuna, aggrediti giornalisti Rai: “Non ci intimidiranno”

A Torino, al corteo per Askatasuna, c’è stato spazio (anche) per le aggressioni ai giornalisti.…

2 giorni ago