Alla Rai, imbrigliata in una situazione di «limitata agibilità», occorre «una rigenerazione che la svincoli e la rilanci», attraverso un «sistema di dual governance: garanzia di effettiva indipendenza e obiettività nella gestione del servizio pubblico e organizzazione imprenditoriale caratterizzata da snellezza delle decisioni». È la proposta avanzata da Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nel libro ‘Rete Italia – La tv e i nuovi scenari della comunicazione’.
All’evoluzione tecnologica e alla convergenza tra telecomunicazioni e tv, è l’analisi del presidente Agcom, corrisponde un regresso della qualità dell’informazione e dell’intrattenimento tv in Italia. Calabrò boccia i processi in tv e i talk show nei quali «la parola dello sprovveduto vale quanto quella dell’esperto» e richiama il tema della qualità: «Non possiamo accettare di scivolare sempre più sul piano inclinato della banalità, della superficialità, della volgarità: nel lungo periodo è il livello cultura di un popolo che caratterizza il destino di un Paese».
Slc Cgil chiede impegni ad Antenna sui livelli occupazionali nel gruppo Gedi. Il sindacato, uscito…
Il Garante privacy ha irrogato a Enel Energia una sanzione di oltre 500mila euro per trattamento illecito…
Hoepli, si fa avanti Mondadori. Spunta l’offerta per rilevare il ramo scolastica della casa editrice…
L’Associazione lombarda dei Giornalisti sarà in campo: il 27 marzo le penne lombarde resteranno ferme…
Il Sole tramonta su Gedi. Su quello che doveva essere, con il passaggio agli Elkann,…
Il mondo dell’informazione si prepara a fermarsi in due date chiave: il 27 marzo e…