Ieri il Presidente dell’Agcom Corrado Calabrò è stato audito al Senato, sul diritto d’autore su Internet e ha rivelato che l’atteso regolamento è pronto: «Dopo due consultazioni pubbliche e un’indagine conoscitiva, se la settimana scorsa avessi portato un testo di Regolamento sarebbe stato quello già approvato dal Consiglio. Sarei venuto a raccontare della decisione presa. Se non l’ho fatto è stato per rispetto verso il Parlamento che mi ha convocato. E’ stato proprio un atto di riguardo verso il Parlamento. Non ci saranno altri schemi, stiamo maturando la decisione finale». «La novità cui ho auspicabilmente collegato l’adozione del regolamento è, come ho detto la volta scorsa, che ‘veda la luce’ una norma di legge predisposta dalla Presidenza del Consiglio – ha spiegato Calabrò -. Una norma di interpretazione autentica che renda leggibile per tutti, e non solo per i giuristi, il combinato disposto delle norme sulle quali si fonda la nostra legittimazione ad intervenire». Il presidente Agcom ha poi sottolineato che l’art. 21 della Costituzione «si applica anche alla rete», che l’Autorità non ha mai ipotizzato «alcuna forma di censura preventiva» e che «il web amatoriale non è toccato». «Il nostro obiettivo d’azione – ha detto Calabrò – è contrastare la pirateria massiva ed industriale che depaupera l’industria creativa».
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