Si dovrebbe tenere oggi l’assemblea dei soci de Il Riformista con all’ordine del giorno la messa in liquidazione della cooperativa che pubblica il quotidiano. Oggi potrebbe essere l’ultimo giorno di vita sia della cooperativa sia delle pubblicazioni del giornale. Anche perché continuare a uscire in edicola ha un costo e ci sono già oggi timori sulla liquidità disponibile per pagare gli stipendi di questo mese.
Emanuele Macaluso ha ammesso che «solo un miracolo» potrebbe salvare il foglio arancione ma non ci sta a passare per colui che ha assestato al Riformista il colpo di grazia: «Per noi la strada è sempre stata in salita. Sui temi di liberà cari al riformismo di ispirazione europea c’è resistenza nel Paese e nel Pd, lo spazio è limitato ma bisognerebbe non abbandonarlo». «Nel maggio 2011 II Riformista era morto e io gli ho allungato la vita». Se sparirà dalle edicole non sarà per colpa del suo ultimo direttore, assicura, ma per «la riduzione del contributo pubblico».
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