In alcuni passaggi della nuova direttiva europea, ha spiegato Calabrò, ci sono delle indicazioni esplicite. In particolare, “le autorità nazionali di regolamentazione, responsabili della regolamentazione ex ante del mercato, operano in indipendenza e non sollecitano nè accettano istruzioni da alcun altro organismo nell’esercizio dei compiti loro affidati”.
“E’ vero – ha aggiunto il presidente dell’Agcom – che l’indipendenza si pratica e non si postula, meno che mai si assume in assioma per legge. Si esercita giorno per giorno nel lavoro e nelle decisioni che si è chiamati a prendere”. “Ma chiunque – ha concluso Calabrò – sia chiamato a svolgere l’importante ruolo di arbitro nei collegi delle autorità indipendenti deve avere garantite tutte le condizioni per essere indipendente. Se poi non si comporterà come tale, sarà perchè non vuole esserlo”.
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