La banda larga può dare una «spinta» allo sviluppo del Mezzogiorno. Corrado Calabrò, presidente dell’Authority delle telecomunicazioni, non ha dubbi. E sprona gli operatori, Telecom in testa, a scommettere sulla nuova rete.
«La banda larga è fondamentale per il Sud, per dare una “spallata” alla stagnazione dei redditi e dell’economia meridionale che dura da trent’anni. Può avere un impatto addirittura superiore a quello che all’epoca ci fu con l’autostrada del Sole».
«Gli altri paesi si stanno già muovendo, il Giappone ha messo in campo un progetto da 50 miliardi, gli Usa ne investono 32. Si è calcolato che ogni euro investito in questo settore ne crea almeno tre. Anche se la remunerazione è differita nel tempo».
«Credo che sia venuto il momento di passare agli investimenti. L’unico percorso possibile, però, è quello che prevede nella fase di avvio una realizzazione della rete a macchia di leopardo, partendo dalle aree dove c’è maggiore richiesta, come ad esempio le grandi città, Roma, Milano, Napoli, Torino. Fare la rete tutta in una volta è troppo costoso, significherebbe mettere in campo almeno 15 miliardi».
(Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
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