Sulla rete Telecom Italia il governo cambia idea. Nella nuova versione della manovra, quella entrata ieri in Consiglio dei ministri, scrive MF, l’esecutivo ha deciso per una retromarcia completa. Anzi, ha anche virato in direzione opposta. L’unico compito del governo, in base al nuovo articolo 29, sarà infatti quello di predisporre un progetto strategico per la realizzazione dell’infrastruttura che potrà essere fatto solo sulla base della “sussidiarietà orizzontale”. Questo significa che nelle zone in cui i privati hanno già loro piani di investimento, il progetto del governo non potrà intervenire. Un punto cruciale, oggetto di animate discussioni al tavolo Romani. Il documento predisposto dal ministero dello Sviluppo, infatti, prevede l’investimento di FiberCo (la società della fibra alla quale avrebbero dovuto partecipare tutti gli operatori), solo nelle città dove i gestori non hanno piani di copertura per almeno il 50% delle unità abitative nei prossimi cinque anni. (MF-DJ)
L’Associazione lombarda dei Giornalisti sarà in campo: il 27 marzo le penne lombarde resteranno ferme…
Il Sole tramonta su Gedi. Su quello che doveva essere, con il passaggio agli Elkann,…
Il mondo dell’informazione si prepara a fermarsi in due date chiave: il 27 marzo e…
L’ultimo schiaffo: per il Cdr di Repubblica, la decisione di comunicare l’ufficialità della vendita di…
La parabola è compiuta: “Doveva essere il più grande gruppo editoriale europeo, invece Elkann lo…
Alla fine, gli Elkann hanno veramente venduto Gedi ai greci di Antenna. L’affare è ufficiale:…