Il ribaltone al gruppo Espresso preannunciato dalla divisione in due di Cir e dall’arrivo di Carlo De Benedetti come presidente operativo apre nuovi scenari per i grandi gruppi editoriali italiani stretti dalla morsa del web e della tv, dalla continua emorragia di lettori, nonché dalla perdita di smalto dei cosiddetti prodotti collaterali che per una lunga stagione sono stati in grado di dare un po’ di ossigeno ad un mercato ormai asfittico. A questo scenario poco edificante si aggiungono le difficoltà delle concessionarie pubblicitarie costrette a operare in un settore sempre più difficile e con margini sempre più risicati. Gli esperti non hanno dubbi: siamo di fronte ad uno tsunami editoriale che rischia di travolgere molte posizioni di vertice. È atteso, dunque, un autunno rovente nel mondo della carta stampata. La defenestrazione di Benedetto viene sottolineato, è l’operazione di consolidamento del grande potere di De Benedetti. (Italia Oggi)
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