Con 163 voti favorevoli e 156 voti contrari, approvato anche il famoso emendamento 23.1000. Pertanto, con la consacrazione definitiva del d.d.l. recante la finanziaria 2008, prevista per domani, importanti novità sono all’orizzonte.
In merito ai contributi all’editoria, essi saranno parametrati ai costi sostenuti per il personale, per i collaboratori, per la produzione e per la distribuzione nell’esercizio precedente. Inoltre, è sancito il principio della ripartizione dei fondi per cui i pagamenti saranno saranno effettuati nei limiti della disponibilità.
Novità positive per le radiotelevisioni: rimborsi direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri anzichè dai gestori e questo, si sa, eviterà le note lungaggini nei tempi di pagamento; per le televisioni locali, invece, ulteriori stanziamenti per i contributi della legge 448/2001 (quelli, per intenderci, gestiti dai Co.re.Com.).
Buona la manovra per il Mezzogiorno, che vedrà stanziati 50 milioni di euro per lo sviluppo della banda larga. 20 milioni di euro, invece, per gli investimenti nella nuova piattaforma tecnologica che dovrebbe vedere la luce nel 2012 (Digitale terrestre).
Buone nuove anche sotto il profilo degli obblighi di programmazione al cui rispetto sono tenute, oggi, le emittenti nazionali e le satellitari: da una prima lettura del testo, sembra esserci una leggera volontà del legislatore di sgravare le emittenti di una parte di questi obblighi che, però, vengono estesi ai fornitori di contenuti e ai programmi pay-per-view.
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