Calcio e diritti tv, un business milionario
Via libera dall’Antitrust al campionato. E, soprattutto, all’accordo tra Tim e Dazn per la trasmissione delle partite della Serie A. L’autorità garante della concorrenza e del mercato ha concluso il procedimento senza ravvisare elementi critici. La giostra del gol in tv (anzi, in streaming) può ripartire.
Nei giorni scorsi l’Antitrust aveva avviato un procedimento sull’alleanza tra Dazn e Tim. Nel mirino dell’autorità l’offerta relativa ai servizi web e digitali da parte di TimVision. Un’eventuale esclusività avrebbe danneggiato la concorrenza. Ma, come annunciato nei giorni scorsi, proprio da Tim sono giunte delle rassicurazioni sul tema. Che sono state evidentemente accolte da Agcm. Dal primo agosto, infatti, sarà possibile abbonarsi a Dazn senza, per forza, dover sottoscrivere anche un contratto digitale con Tim. Inoltre, Dazn ha affermato l’intenzione di “allargare” i suoi servizi al digitale terrestre. Bypassando, ove possibile, la necessità per l’utente di sottoscrivere un contratto per internet.
L’autorità Antitrust, in una nota, ha affermato. “La fruizione del servizio a tutti gli utenti che hanno installato l’app Dazn, a prescindere dall’operatore di riferimento, attraverso apposite iniziative tecniche di interconnessione con gli operatori di rete, ponendo in essere i necessari investimenti infrastrutturali”.
L’Antitrust ha quindi annunciato di aver “chiuso il procedimento cautelare, ritenendo che le iniziative e le modifiche all’accordo da parte di Tim e di Dazn siano idonee, allo stato, a impedire che durante il procedimento di accertamento si produca un danno grave e irreparabile per la concorrenza”. Ma non è tutto finito. “Allo stesso tempo l’Autorità giudica le misure adeguate a garantire, in vista dell’inizio del campionato di Serie A, che i consumatori finali abbiano la libertà di scegliere fra le diverse alternative disponibili e si possano assicurare la migliore qualità del servizio”. Dunque Agcm ha deciso di continuare a vigilare sull’accordo Dazn-Tim.
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