La Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza di custodia in carcere emessa nei confronti dell’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola in relazione all’accusa di corruzione internazionale per le presunte tangenti versate a esponenti politici di Panama. La Suprema Corte, che ha accolto al riguardo la richiesta avanzata dall’avvocato Gaetano Balice, ha annullato il provvedimento rinviando gli atti al Tribunale del Riesame che sarà chiamato a pronunciarsi nuovamente sul caso. Resta invece confermata dalla Cassazione l’ordinanza per Lavitola in riferimento all’altro capo di imputazione contestato nel provvedimento restrittivo, ovvero le accuse relative ai presunti illeciti per i finanziamenti al quotidiano Avanti. Nei prossimi giorni saranno note le motivazioni della decisione della Suprema Corte.
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