Come per il Ddl intercettazioni, la posizione di Aigol (Associazione Italiana Giornali On-Line) è chiara anche nei confronti del Ddl in discussione, una norma ritenuta “inutile e troppo rigida” in una materia estremamente sensibile come la libertà di parola.
“Esistono già nel nostro paese organi competenti destinati a difendere e punire i giornalisti, facciamoli lavorare. Noi in quanto editori non troviamo corretto e sensato aumentare la confusione della regolamentazione con norme solamente punitive, noi non siamo per il carcere ai giornalisti colpevoli di diffamazione e nemmeno a multe “astronomiche” che punirebbero solo noi editori on-line.
Sempre al fianco della libertà di parola, della dignità dei giornalisti e di una modernizzazione del nostro paese (sempre in prima fila a richiedere il trattamento paritario anche in campo di contributi all’editoria) Aigol chiede ai signori del palazzo di pensarci prima di punire i giornalisti e i loro editori, ma anzi aiutarli fornendoli dei mezzi necessari per continuare a lavorare in un sistema paese già estremamente colpito dalla crisi e portare l’Italia finalmente alla pari di altri paesi civili, dove l’editoria on line non è inascoltata ma considerata e aiutata.
L’Associazione lombarda dei Giornalisti sarà in campo: il 27 marzo le penne lombarde resteranno ferme…
Il Sole tramonta su Gedi. Su quello che doveva essere, con il passaggio agli Elkann,…
Il mondo dell’informazione si prepara a fermarsi in due date chiave: il 27 marzo e…
L’ultimo schiaffo: per il Cdr di Repubblica, la decisione di comunicare l’ufficialità della vendita di…
La parabola è compiuta: “Doveva essere il più grande gruppo editoriale europeo, invece Elkann lo…
Alla fine, gli Elkann hanno veramente venduto Gedi ai greci di Antenna. L’affare è ufficiale:…