In relazione alla procedura di gara per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze per sistemi Broadband Wireless Access (BWA), entro i termini previsti dall’articolo 7 del bando di gara pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 122 del 19 ottobre 2007 (5° serie speciale), sono pervenute le domande di partecipazione di 48 imprese.
Il regolamento per la gara WI-MAX prevede l’attribuzione di tre diritti d’uso per ciascun’area geografica pari ad almeno 2×21 MHz. Al fine di promuovere condizioni d’effettiva concorrenza nella fornitura d’accesso via radio, uno dei diritti d’uso sarà riservato agli operatori new comers che non dispongono di ulteriori risorse frequenziali che consentono la fornitura di servizi comparabili a quelli broadband wireless access. Secondo le previsioni Ansa, la base d’asta sarà di 45 milioni di euro (2,99 milioni di euro per la Lombardia, 2,27 milioni di euro per il Lazio, Molise, Umbria e Abruzzo). Ma il meccanismo dei rilanci multipli potrà far balzare a quote differenti. In ogni caso, non dovrebbe essere ribaltata l’attuale classifica dei protagonisti del mercato broad band italiano e, cioè, la posizione di Telecom Italia nella banda larga.
Il WiMax, ovvero la banda larga senza fili, è la tecnologia che dovrà abbattere il Digital divide italiano, nelle aree finora escluse dall’Adsl. E’, infatti, atteso soprattutto in quelle aree difficilmente raggiungibili, periferiche o di montagna, dove il mercato non è interessato a fare investimenti.
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