«Ancora una volta la Rai non è stata in grado di concludere l’operazione nomine». È il presidente della commissione di Vigilanza Rai Sergio Zavoli a criticare l’ennesimo rinvio nella scelta dei direttori. «La politica ha titolo a occuparsi di Viale Mazzini ma i partiti non possono condizionarne la gestione. La disputa su uno o più candidati lascia in sospeso la soluzione di un problema primario per una società incaricata di servizio pubblico». Zavoli però difende lo spoil system, vale a dire il ricambio degli assetti dirigenziali quando si formano nuove maggioranze di governo: «Non deve bloccare la Rai. Ma se funziona per il rinnovamento e rispetta le risorse aziendali è non solo lecito ma perfino salutare».
Sul problema della paralisi denunciata dal presidente della Vigilanza, il direttore generale, Mauro Masi, cui compete la presentazione delle proposte in consiglio di amministrazione, garantisce una soluzione in tempi brevi: le nomine saranno fatte prima della pausa estiva. Vale a dire in uno dei due cda convocati prima di agosto. Masi indica anche i criteri della sua valutazione: professionalità e condivisione. L’ esempio è quello di Eugenio De Paoli, nominato direttore di Raisport e votato all’unanimità.
(Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
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