“La blindatissima e poco fantasiosa maggioranza del Cda Rai ha ribadito secondo copione la cancellazione dei talk dal servizio pubblico in campagna elettorale. Ci si risparmi ora per lo meno il balletto sulla commissione parlamentare di Vigilanza, che è un organo parlamentare e che ha già emanato, sempre a maggioranza, un regolamento che – pur assai negativo- non escludeva i talk.
Dunque la maggioranza del Cda si è assunta una specifica responsabilità. Va ricordato, tra l’altro, che il Cda è un organo di amministrazione e con la scelta assunta favorisce di fatto la concorrenza. Di tutto questo dovrà rispondere nelle sedi competenti. Rimane il retrogusto amaro di una campagna elettorale che vedrà assai parzialmente presente proprio il servizio pubblico. In violazione del contratto di servizio, tema sul quale ha competenza l’Autorità per le Comunicazioni”. Lo dichiara in una nota Vincenzo Vita, senatore del Pd e membro della commissione parlamentare di Vigilanza Rai
I contenuti nell’ecosistema digitale sono come gocce d’acqua nell’oceano. A una domanda pressoché bulimica di…
La battaglia tra industria editoriale e intelligenza artificiale si sposta nuovamente in Europa, con un’iniziativa…
Dopo la Corte di giustizia Ue, il Tar Lazio respinge il ricorso di Meta contro…
Il Tar del Lazio con la sentenza che alleghiamo ha respinto il ricorso di Meta…
La crisi dell’editoria italiana torna sotto i riflettori con la pubblicazione, l’8 ottobre, dei nuovi…
Walter Lippmann nel suo testo del 1922, “L’opinione pubblica”, analizzava il rapporto tra realtà, informazione…