«Un autorevole studio dell’Osservatorio di Demos-coop, che certamente ha un valore scientifico superiore alle nostre più effimere sensazioni, segna il de profundis per il Tg1 di Minzolini». Lo dichiara Vincenzo Vita, senatore del Pd e membro della commissione di Vigilanza Rai. «Nel già preoccupante e amaro quadro generale -aggiunge Vita-, che segnala l’acquisita consapevolezza da parte dei cittadini utenti di un ‘tertium genus’ tra pubblico e privato, e cioè Mediarai o Raiset, si staglia per la cruda faziosità (per di più rivendicata dal direttore) la più storica testata della Rai. Ed è netto il calo di fiducia, che la dice lunga sulle spericolate esagerazioni di Minzolini». «I dati sono chiari. Verranno analizzati con appropriate decisioni, oltre che dalle autorità competenti, innanzitutto dall’azienda? Siamo vigili».
Un tavolo permanente di crisi sull’editoria e per l’intera filiera di distribuzione e vendita della…
Antonio Marano, presidente Rai facente funzioni, si schiera a difesa del canone. E non è…
l futuro dell’editoria non passa soltanto dall’intelligenza artificiale e dalla trasformazione digitale. Passa anche dalla…
Dalla guida di Report a Mi manda Raitre, Giulia Presutti, che avrebbe dovuto sostituire, insieme…
Cinquantadue articoli pubblicati in un solo giorno, circa 20.000 parole e una produzione giornalistica che…
Sigfrido Ranucci non lascia il giornalismo. Almeno così dice lui. E anzi lo ribadisce anche…