I capigruppo dell’opposizione a Montecitorio, Marina Sereni (Pd), Massimo Donadi (IdV) e Michele Vietti (Udc), ieri, in serata, hanno incontrato il presidente della Camera Gianfranco Fini per esprimere ”preoccupazione e sconcerto per la situazione di stallo alla Commissione di Vigilanza” dove l’elezione del presidente è continuamente vanificata. I capigruppo hanno in proposito chiesto a Fini di attivare nuove iniziative perché si possa giungere alla soluzione della vicenda che si trascina da mesi a causa della non partecipazione al voto da parte della maggioranza.
Iniziativa analoga è stata assunta dai capigruppo dell’opposizione a Palazzo Madama che in contemporanea hanno incontrato il presidente del Senato Renato Schifani per avanzargli le stesse richieste.
Nell’illustrare ai giornalisti il senso dell’iniziativa, Marina Sereni ha sottolineato anzitutto il ”senso di responsabilità dell’opposizione che continua a partecipare alle votazioni” nonostante la mancanza del numero legale. A questo punto, ha aggiunto la Sereni ”per sbloccare la situazione abbiamo chiesto al presidente Fini di assumere tutte le iniziative possibili” pur coscienti della densità del calendario parlamentare della Camera dove sono all’esame importanti provvedimenti.
Fini, ha spiegato a sua volta Donadi, ci ha assicurato di ”aver ben presente la situazione” e ”ci ha preannunciato che contatterà il presidente del Senato per concordare eventuali provvedimenti”. Occorre ricordare, ha aggiunto Donadi, che tra i compiti della Commissione di Vigilanza vi è quello di fissare tempi e modi delle campagne elettorali e le elezioni in Abruzzo si avvicinano. ”In proposito Fini ci ha garantito massima attenzione”.
La nostra, ha puntualizzato Vietti, ”non è stata una visita di cortesia: è stata una visita istituzionale perché è in discussione la legittimità e il ruolo del Parlamento”. Cosa che non può lasciare indifferenti Fini e Schifani perché nella vicenda ”i presidenti delle due Camere non sono spettatori, ma protagonisti”.
Vincenza Petta
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