La Commissione europea ha sottoposto a consultazione pubblica una proposta di revisione del regolamento che disciplina le vendite on-line, in particolar modo per quanto riguarda gli accordi di fornitura e distribuzione. La consultazione pubblica durerà fino al 28 settembre.
Il regolamento attualmente in vigore scade nel maggio 2010 e prevede che gli accordi di fornitura e distribuzione che rispettano le disposizioni beneficino di un’esenzione dal divieto, previsto dal trattato CE, di seguire pratiche commerciali restrittive.
Obiettivo del regolamento, adottato nel 1999, era quello di alleggerire in misura considerevole gli oneri che il rispetto della regolamentazione imponeva alle imprese – in particolare a quelle senza potere di mercato, come le PMI – e introdurre un approccio alla valutazione delle restrizioni basato sugli effetti.
La Ue ritiene che in linea di massima le regole abbiano funzionato bene e che non debbano essere modificate in misura sostanziale, tranne, appunto, per quel che riguarda le vendite online e per i distributori con significativo potere di mercato.
La Commissione ha quindi proposto che, per beneficiare dell’esenzione di categoria, gli accordi verticali debbano prevedere non soltanto che la quota di mercato del fornitore non sia superiore al 30% (come già succede) ma che anche quella dell’acquirente non superi tale soglia.
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