La Federal Communications Commission americana ha approvato una proposta per destinare le frequenze lasciate libere dal passaggio alla Tv digitale alla banda larga senza fili. Una decisione che rappresenta la prima concessione, dopo 20 anni, di una porzione tanto significativa di spettro non licenziato e che arriva dopo un lungo braccio di ferro tra la lobby dei broadcaster e quella delle web company come Google, Microsoft e Dell. Queste ultime hanno avuto la meglio sui primi, che temevano l’insorgere di possibili interferenze che avrebbero compromesso i loro servizi.
Per ovviare problemi di questo tipo, le nuove disposizioni eliminano la possibilità, per i dispositivi mobili, di esplorare la banda, individuare gli “spazi vuoti” di una determinata area e autoconfigurarsi per la trasmissione e la ricezione in quegli spazi. Verranno invece create delle apposite banche dati, aggiornate quotidianamente, che monitoreranno i canali disponibili da cui trasmettere, evitando così interferenze tra i vari servizi.
L’Associazione lombarda dei Giornalisti sarà in campo: il 27 marzo le penne lombarde resteranno ferme…
Il Sole tramonta su Gedi. Su quello che doveva essere, con il passaggio agli Elkann,…
Il mondo dell’informazione si prepara a fermarsi in due date chiave: il 27 marzo e…
L’ultimo schiaffo: per il Cdr di Repubblica, la decisione di comunicare l’ufficialità della vendita di…
La parabola è compiuta: “Doveva essere il più grande gruppo editoriale europeo, invece Elkann lo…
Alla fine, gli Elkann hanno veramente venduto Gedi ai greci di Antenna. L’affare è ufficiale:…