Telecom Italia
Si chiude con un provvedimento del Tar Lazio la lunga controversia avente ad oggetto le tariffe dell’unbundling fissate dall’Agcom per il 2013. Il tribunale amministrativo ha bocciato i ricorsi presentati da Telecom e Fastweb per l’annullamento della delibera 727/13. I due operatori hanno proposto opposti motivi di doglianza, con riferimento comune al Wacc, il parametro sul costo del capitale. Per l’ex monopolista l’Agcom ha sottostimato i prezzi per la gestione dell’infrastruttura, non garantendo un ragionevole margine di profitto sul capitale investito. Fastweb ritiene, invece, che le valutazioni dell’Autorità siano state effettuate eccessivamente al rialzo. Nella vicenda sono entrati anche Wind e Vodafone, eccependo l’inammissibilità e l’infondatezza del ricorso di Telecom. Il Tar Lazio ha bocciato le argomentazioni di Fastweb e Telecom, che avevano effettuato una comparazione tra il Wacc della delibera sotto esame e quello determinato nella precedente 238/13. Per i giudici il valore più basso è dovuto ad una differenziazione nelle metodologie di calcolo relativa all’equity risk premium, una delle componenti del Wacc. L’Erp è stato calcolato sulla base delle serie storiche dei rendimenti delle azioni. Pertanto il Tar ha ritenuto priva di contraddittorietà la delibera Agcom.
Giannandrea Contieri
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…
Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…
Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…
Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…
L'editoria italiana accelera sul fronte dell'innovazione. È entrata nella fase operativa la misura che mette…
Sae cede Il Tirreno, il quotidiano toscano andrà alla Gin Srl, società vicina al gruppo…