Tra le firme per salvare Liberazione c’è anche quella di Ken Loach il regista britannico noto anche per le sue posizioni trotzkiste, oltre a quelle di Bario Fo e Franca Rame, Paolo Rossi, Gianni Mina, Susanna Camusso, Antonello Venditti, Francesco Carofiglio, Franco Pipemo, Bruna Bellonzi-Curzi, Candida Curzi, Luciana Castellina, Rossana Rossanda, Haidi Gaggio Giuliani, Ilaria Cucchi. Il documento chiede al governo «un intervento immediato e all’editore la riapertura del giornale in pdf e una trattativa vera». All’esecutivo si «ripete» che «il mancato rifinanziamento del Fondo per l’editoria si sta trasformando in una vivisezione di giornali, di cui Liberazione è un primo tragico test». Quanto all’editore, che è il partito della Rifondazione comunista «chiediamo di sottrarsi al gioco al massacro. Se non è possibile rimandare nelle edicole una forma anche ridotta all’osso di giornale cartaceo, almeno il giornale in pdf e il sito Internet devono tornare in attività».
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