Gina Nieri, consigliere d’amministrazione e responsabile dei rapporti istituzionali di Mediaset e vicepresidente di RTI, intervenendo al convegno di Eurovisioni ha chiesto di alleggerire la disciplina degli inserimenti pubblicitari. La richiesta è giunta durante la trattazione dell’attuazione della Direttiva, in particolare della deroga al divieto di introdurre il product placement dei marchi aziendali in alcuni generi televisivi (non nelle news, ad esempio). La deroga è facoltà degli Stati. La Francia ha detto di no, confermando il divieto. Il governo italiano invece, è favorevole a introdurre prodotti e marchi sin dalla sceneggiatura delle produzioni tv, come già avviene nel cinema dal decreto Urbani del 2000.
Ci saranno, insomma, maggiori spazi pubblicitari sulla televisione “lineare”. La stessa Gina Nieri ha detto: «Bisogna cogliere l’occasione del recepimento della Direttiva Ue per alleggerire la quasi maniacale disciplina degli inserimenti pubblicitari». La Direttiva Ue, tra l’altro, eliminerà l’indice di affollamento quotidiano e la distanza “minima” di venti minuti tra i break pubblicitari. Piero De Chiara, di Telecom Italia Media, ha chiesto una disciplina asimmetrica che favorisca la tv minori, portando solo loro al 20% di affollamento orario. Mediaset ha subito risposto: se andiamo al 20%, ci andiamo tutti. Ci si chiede allora cosa farà la Rai che non può aumentare del 2% il suo affollamento pubblicitario.
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