”Antonio Gramsci, da uomo innovatore che era, sempre un passo avanti, non potrebbe che apprezzare quanto stiamo facendo”. Il direttore dell’Unità Concita De Gregorio presenta la nuova veste editoriale del quotidiano con gli occhi puntati sulle giovani generazioni, ”quelle che non leggono i giornali e che dobbiamo saper andare a cercare” ma senza dimenticare le radici piantate nel 1924 dal fondatore. ”Siamo sempre saldamente ancorati in una precisa metà campo” avverte De Gregorio, affiancata dall’art director d’eccezione Oliviero Toscani nella cornice di Villa Medici.
”Il nuovo giornale è bellissimo, grande la metà di quello attuale – spiega De Gregorio – elegante, ordinato, pulito, più semplice da leggere e facile da tenere in mano, ma anche molto diverso nei contenuti, con firme eccezionali da De Cataldo a Lucarelli, Livia Ravera, Ascanio Celestini, Francesco Piccolo e tanti altri, con una quantita’ incredibile di giovanissimi collaboratori, professori, studenti, ricercatori italiani che lavorano all’estero”. I contenuti, assicura il neo direttore ”restano ad altissima densità identitaria, di opposizione, deve essere un giornale che parla alle persone, la politica oggi e’ questo: recuperare il contatto con la realtà”.
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