Editoria

Trump difende Big Tech, l’Ue saprà difendere se stessa?

Non ci voleva certo il Wall Street Journal per accorgersi che Big Tech, in Donald Trump, ha trovato un amico che vale oro. Il quotidiano economico ha riferito che il presidente americano sta sfruttando la guerra commerciale (anche) per spuntare condizioni migliori a favore dei suoi nuovi amici della Silicon Valley. Gli stessi che, per anni e per tutto il suo primo mandato e fino alla sua ultima elezione, l’hanno attaccato per poi riscoprirne la forza e l’amicizia.

Se Trump è forte, Big Tech è ancora più forte. E la cronaca di queste settimane lo dimostra. Anche in Italia. Dove i grandi padroni del vapore digitale si sono messi insieme trascinando il nostro Paese davanti alla commissione fiscale internazionale. Non vogliono pagare l’Iva sui servizi digitali. Non ne hanno la minima intenzione, ne hanno informato Trump che ha provveduto a girare le doglianze alla squadra di negoziazione sui dazi americani sull’Ue. Il presidente segue il suo utile e quello del suo Paese. Le aziende digitali, oltre a fatturare miliardi su miliardi, controllano montagne di dati. Spesso strategici e preziosissimi, non solo roba da rivendere per farci le pubblicità mirate. Merce che interessa tutti, specialmente chi sta al governo e alla guida degli Stati. La linea, perciò, è chiarissima: il web deve essere libero e appannaggio (solo) degli americani. Per tutti gli altri, di spazio, non ce n’è. Niente per i cinesi, zero per gli europei i cui tentativi di far qualcosa sul digitale si sono tutti schiantati contro la realtà di un continente che non ci hai mai davvero creduto nella transizione che impone come priorità della sua agenda.

Intanto, gli altri, fanno affari, blindando primazie internazionali, impongono tutta la loro forza. A discapito degli altri. Dei più deboli ma pure delle cose più fragili che ci siano: i valori costituzionali. Che devono cedere il passo di fronte alle pretese di Trump e dei suoi nuovi amici digitali. Qui si parrà la nobilitate dell’Europa. Se non sarà in grado di difendere se stessa, se aprirà (ancora di più) e obbedirà a tutti i diktat provenienti da Washington, che senso ha continuare a esistere così?

Luca Esposito

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